La Compagnia del Pennarello
Presenta :
VIGILIA DI NATALE
Questo corto di Oscar Montani (a noi concesso per solida amicizia) figurerà sul libro (in pubblicazione):
Inconfessabili moventi – Un mese di ordinaria crudeltà.
La raccolta di corti pubblicata da Marco Del Bucchia editore che conterrà
31 + 1 (proprio questo) corti di Oscar Montani.
Aspettavo seduta sul tappeto, davanti al caminetto ormai tiepido. Mi divertiva, al buio, scovolare la cenere e far brilluccicare i tizzoni. Parevano lucciole con l’infiammazione! Sentii un passo incerto: procedeva in punta di piedi. Quando mi vide si bloccò: “Oh te! Che ci fai costì?”. Non mi voltai, tanto lo sapevo che era lui, è sempre lui! “Che m’hai portato?” Balbettò: “Sor…presa; torna a letto che domani vedi.” Scoprii un altro piccolo tizzone, poi: “Io… a letto ci torno solo se tu m’hai portato…” Tossì nervosamente. Silenzio, poi bramì: sì come una vecchia renna raffreddata.
“Era in imbarazzo: “… se ti ho portato?” Lo incalzai, sono brava nel pressing, l’ha detto anche la maestra: “Quello tu lo sai! Ci ho messo due francobolli sulla lettera: era prioritaria! Non ci credo che non l’hai ricevuta!” Fischiò o bofonchiò? Non saprei. Di certo capii solo che stava ansimando, mentre frugava nel sacco. “Per te ho la casa di Barbie! Con un sacco di mobiletti…” Non mi voltai, ero troppo arrabbiata: “Odio quella stupida bambola. Io… ti avevo… chiesto un’altra cosa!… Lo sai!” Non lo sapeva? No, forse, non aveva voluto portarmi il “mio regalo”: “Che ho fatto di brutto, che non me l’hai portato?”
Sentii freddo, il gelo della Lapponia aveva invaso il salotto? “No, no, figuriamoci: sei stata brava!”. Si piegò verso di me cercando di rimediare: “Se non ti piace Barbie, avrei… la borsetta radio Smoby, delle Winx! Guarda, ci puoi sentire tutte le canzoncine!”
Odio le Winx! Questa volta mi voltai di scatto e lo colpii con l’attizzatoio. Cadendo urtò il bordo del caminetto. Lo spigolo di marmo gli spaccò la tempia.
Lo portarono via con la sirena e le luci spente. Mentre la mamma compiangeva il povero ragionier Peretti “che si prestava tanto per far divertire i bambini”, il babbo mi rimise a letto: “Non preoccuparti, Babbo Natale non si è fatto niente! E… ti ha anche lasciato un bel regalo”. Lo guardai cupa, ma tacqui. Ero preoccupata: pensavo a chi mi avrebbe potuto regalare Teamgeist, il pallone dei mondiali con la firma di Lippi e di tutta la squadra.
Oscar Montani
Presenta :
VIGILIA DI NATALE
Questo corto di Oscar Montani (a noi concesso per solida amicizia) figurerà sul libro (in pubblicazione):
Inconfessabili moventi – Un mese di ordinaria crudeltà.
La raccolta di corti pubblicata da Marco Del Bucchia editore che conterrà
31 + 1 (proprio questo) corti di Oscar Montani.
Aspettavo seduta sul tappeto, davanti al caminetto ormai tiepido. Mi divertiva, al buio, scovolare la cenere e far brilluccicare i tizzoni. Parevano lucciole con l’infiammazione! Sentii un passo incerto: procedeva in punta di piedi. Quando mi vide si bloccò: “Oh te! Che ci fai costì?”. Non mi voltai, tanto lo sapevo che era lui, è sempre lui! “Che m’hai portato?” Balbettò: “Sor…presa; torna a letto che domani vedi.” Scoprii un altro piccolo tizzone, poi: “Io… a letto ci torno solo se tu m’hai portato…” Tossì nervosamente. Silenzio, poi bramì: sì come una vecchia renna raffreddata.
“Era in imbarazzo: “… se ti ho portato?” Lo incalzai, sono brava nel pressing, l’ha detto anche la maestra: “Quello tu lo sai! Ci ho messo due francobolli sulla lettera: era prioritaria! Non ci credo che non l’hai ricevuta!” Fischiò o bofonchiò? Non saprei. Di certo capii solo che stava ansimando, mentre frugava nel sacco. “Per te ho la casa di Barbie! Con un sacco di mobiletti…” Non mi voltai, ero troppo arrabbiata: “Odio quella stupida bambola. Io… ti avevo… chiesto un’altra cosa!… Lo sai!” Non lo sapeva? No, forse, non aveva voluto portarmi il “mio regalo”: “Che ho fatto di brutto, che non me l’hai portato?”
Sentii freddo, il gelo della Lapponia aveva invaso il salotto? “No, no, figuriamoci: sei stata brava!”. Si piegò verso di me cercando di rimediare: “Se non ti piace Barbie, avrei… la borsetta radio Smoby, delle Winx! Guarda, ci puoi sentire tutte le canzoncine!”
Odio le Winx! Questa volta mi voltai di scatto e lo colpii con l’attizzatoio. Cadendo urtò il bordo del caminetto. Lo spigolo di marmo gli spaccò la tempia.
Lo portarono via con la sirena e le luci spente. Mentre la mamma compiangeva il povero ragionier Peretti “che si prestava tanto per far divertire i bambini”, il babbo mi rimise a letto: “Non preoccuparti, Babbo Natale non si è fatto niente! E… ti ha anche lasciato un bel regalo”. Lo guardai cupa, ma tacqui. Ero preoccupata: pensavo a chi mi avrebbe potuto regalare Teamgeist, il pallone dei mondiali con la firma di Lippi e di tutta la squadra.
Oscar Montani