Si dia inizio al Laboratorio del dr. Watson

Da questa settimana su ANOBII

Gruppo : SCRITTURA CREATIVA RICREATIVA ha uno spazio è riservato a coloro che si vorranno cimentare nelle esercitazioni del corso di scrittura ‘Gialla’ che Oscar Montani pubblica sul suo  blog
http://www.oscarmontani.splinder.com/

Lì troverete il programma.
32 lezioni e, ogni quattro o cinque, proposta di esercitazioni .

I giudici, consiglieri ed editor sono:

Oscar Montani, Topolinick, Ombre gialle e Davide Giansoldati.
Ma è una vetrina aperta: tutti potranno dire la loro. Si eviteranno così autoreferenzialità e fierine della vanità. Scopo è imparare. Come dicono in Francia, “a suivre”!
Oscar Montani

Il natale del signor Lou Chou

La signora e il signor Lou Chou stavano preparando i pacchi sotto l’albero.
Non era loro tradizione, ma l’avevano acquisita senza tante storie..
Il signor LC ordinava pacchi piccoli e grandi in scala. Li aveva riempiti per i suoi 7 figli con giocattoli comperati all’angolo della 37 esima da Chang You: macchinine, trenini, pupazzini e tanta altra mercanzia che terminava in ini.
Si sarebbe trasformato poi, al momento opportuno, in babbo natale, per consegnare i pacchi ai figli.
La signora LC era felice e collaborava col marito a fare ampie ciokke usando arcobaleni di carte lucide.
“Amole, quanti belli legali pel i nostli bimbi!”
“Siculo amole, tante belle cose, sala’ un natale moltissimo bello!”
E continuarono a riempire il sotto albero di mercanzia.
I bimbi erano in camera a guardare alla televisione un documentario sui Gormiti, letteralmente incollati al tubo catodico.
Venne l’ora :rapido travestimento del signor LC, un babbo piuttosto mingherlino con barba posticcia,” Ma l’abito non fa il monaco!”, si ripeteva pregustando lo stupore dei suoi 7 figli.
Aveva scelto con cura i giocattoli, rigorosamente made in China, un po’stile anni ’60 ma rigorosamente originali.
Gli amici avevano tentato invano di dissuaderlo, ma lui “No. Made in Cina” ripeteva sorridendo.
Scoccata la mezzanotte si aprì la porta e i 7 ‘nani’ erano li, eccitati per la prossima scorpacciata di doni.
La prima scatola, la seconda, e via così, doppie e triple scatole…
Il signor LC e signora uscirono fuori a bearsi della loro messinscena.
Grida di stupore che lentamente si trasformarono in urla di dolore.
Spalancarono la porta. Sangue dappertutto .
Il numero 1 attaccato alla presa, 2, 4 ,5 con tagli di trenino elettrico sotto la gola 3, 6 soffocati dai peluche, 7 infine, avvelenato dai colori.
Per terre le letterine di natale, un berretto rosso e una barba.
Babbo natale come sempre si stava preparando per la consegna dei doni.
Era vecchio e stanco e si chiedeva come mai non si utilizzava il più moderno DHL.
Ma tant’era, e oliate a dovere le renne si accingeva all’allegro compito.
Renna Giovanna lo guardava, commossa per la sua barba posticcia e scomposta e il berretto sulle ventitre..
Renna Giulia lo ignorava sbuffando di tanto in quando.
Le altre 4 renne, come da capitolato, erano indifferenti all’evento: si doveva pure campare!
Messo in moto il gruppo, il nostro babbo era lì nel cielo a solcare nuvole e correnti d’aria.
Quando…arrivato alla prima svolta, Renna Giulia scarta un poco. Lo fa quasi apposta: finge di frenare e si inchioda.
Il nostro babbo ballonzola e poi cade pesantemente al suolo, battendo una tempia sul bordo tagliente della ruota posteriore del carro.
I doni escono dal sacco volando tutt’attorno: sangue a fiotti nel cielo invernale, una barba che vola, un berretto che si incastra sotto gli zoccoli delle altre renne.
Le renne si guardano ed esclamano:
“Giustizia è fatta! Il bastardo non ci porterà mai più in giro con questo freddo”.
A stento il commissario Felicita tentò di dipanare la matassa.
Il caso era evidente, il movente pure, ma incarcerare delle renne !
Tanto va il babbo al natale che ci lascia il regalino.

Topolinick

CORSOCRONACA lezione 1

Stiamo per scrivere un romanzo giallo.
Quali sono gli ingredienti necessari:
Talento e impegno bastano?
Quale è il vostro genere?
Basta la vostra fantasia ?
Tutto questo e ancora di più lo scoprirete nel Laboratorio del dottor Watson
Corso di scrittura gialla.

Boiled ? Hard boiled ? Soft boiled ? Noir ?
Quale è il tuo ‘piego’? Sepure solo lettore cosa leggi? Cosa vorresti scrivere.?
La lezione numero 1 forse non ti dice cosa devi scrivere… ma ti da qualche idea su struttura, regole auree, elementi caratterizzanti del racconto giallo.
Tutto questo e ancora di più lo scoprirete nel
Laboratorio del dottor Watson
Corso di scrittura gialla.

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CORSOCRONACA LEZIONE 00

Con la lezione numero 0 e lezione numero 1 è partito il corso di scrittura gialla.
Nel corsocronaca verrà fornita una sintesi dei contenuti e delle iniziative che ruotano attorno, proposte di lettura prove pratiche ecc.
buon divertimento

TOPOLINICK |

Adunata settimanale al Centro per le Dipendenze

Il regalo cinese

Stamani un ragazzino cinese mi ha chiesto se Babbo Natale gli avrebbe portato un regalo.
“Certo, sei buono!” Gli ho detto e lui: “Allora non lo voglio cinese, si guastano subito!”

Ombre Gialle

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La letterina

Andrea era arrivato tardi: aveva ancora in mano la sua letterina per Babbo Banale, pronta per essere imbucata, ma era arrivato tardi.
Il postino se ne era già andato. Babbo Natale non avrebbe mai ricevuto la sua letterina.
Andrea maledisse i compagni che l’avevano preso in giro, maledisse la maestra che l’aveva tenuto in castigo, maledisse i genitori per non averlo difeso.
Andrea maledisse tutto e tutti e quando non aveva più voce né fiato, una figura in rosso dalle zampe di capra e le corna in testa gli parlò: “Così giovane e già la tua anima mi appartiene…”

Davide Giansoldati

Il regalo

Il regalo, si sa, era un po’ pericoloso: petardi, per quanto piccini, per un bimbo di soli 5 anni potevano costituire una minaccia prima di portare divertimento. Eppoi, c’era quella nota dei genitori, “Mi raccomando babbo natale, che la spesa sia più che contenuta. Di giocattoli in questa casa ce ne sono in abbondanza!” Insomma, babbo natale era perplesso, ma gli toccava comunque caricarsi il sacco ben bene, e pieno com’era portarselo sulla slitta: i folletti quella sera facevano festa!
Sudato e già stanco prima di iniziare l’enorme ed ininterrotta fatica, si trascinò finalmente in cima al predellino e prese le redini.”Dai belle, che è già ora!”, le esortò, e quelle, a quel suono conosciuto parvero animarsi quasi febbrilmente. “NO, non così in fretta, che il carico cozza da tutte le parti!”
e mentre così diceva, un pensiero veloce gli attraversò la mente”Vuoi vedere che…”
L’ampia corsia che percorreva sulla Via Lattea fu d’improvviso interrotta, e una voragine si spalancò inghiottendo babbo, le renne e il carico. Mentre precipitava, e con la certezza di non avere né appigli né speranza, babbo natale fece un ultimo, debole commento: “Made in China, petardi made in China! ma proprio su quelli dovevo andare a fare la cresta!” E con un rimorso che ormai non lo avrebbe più portato da nessuna parte, vide la slitta sparire nella notte spaziale, mentre focherelli tremuli intorno facevano puf…puf..puf

Savomail

Il presepe

Stava per andarsene quando si accorse che nel presepe, sistemato accanto all’albero, c’era una pecorina nera di gesso isolata dal piccolo gregge delle altre, tutte bianche. Mentre la fissava quella alzò la testolina e lo implorò: “Non mi guardare male anche te. Fai qualcosa, piuttosto!” Il vecchio abbassò la mano per spostarla e ricongiungerla alle compagne. Non l’avesse mai fatto: si beccò un morso nell’indice.
Il cane, saggio pastore maremmano di gesso, lo redarguì: “Che vecchio grullo! Non lo sapevi, con tutta la tua scienza, che le pecore nere sono mordaci? E poi vorrebbe anche metter bocca su dove portare il gregge. La si tiene indietro per quello!” Babbo Natale se ne andò succiandosi il dito dolorante.

Oscar Montani

Le redini… cazzo le redini…

Le redini… cazzo le redini… Dubidu non tirare così”, Babbo Natale stava cercando di domare la renna di destra. Non sapeva bene che cosa le fosse preso, ma accidenti era già passata la mezzanotte della Vigilia e non si era voluta fermare a nessun camino.
“Tribidu… no no, anche tu! Non tirareeee!”. Oramai Babbo non sentiva oiù le braccia perché anche la renna di sinistra aveva cominciato a tirare dalla parte opposta…
“AAAAAAAAAAhhhhhhh… Cazzooooooo”. I tendini delle braccia dell’uomo in rosso si erano rotti e uno scrocchio si era chiaramente udito. La slitta era completamente in balìa della furia delle bestie che solcavano la Via Lattea oramai a briglia sciolta.
Gli arti del loro padrone penzolavano molli lungo il suo corpo enorme, mentre il sacco di regali era precipitato forse alla seconda o terza curva dopo le Dolomiti del Brenta. Di fronte ad uno spettacolo di stelle e montagne, però, le renne si fermarono di colpo rischiando di ritrovarsi Babbo catapultato fuori. Ma l’uomo resistette facendo perno con le ginocchia contro la seduta della slitta.
Dibidu e Tribidu si voltarono. Una strana luce brillava nei loro occhi e… “Jingle bells, jingles bells”… il loro canto avvolse la notte.
“Grazie Babbo, anche per noi è Natale almeno una volta”.

Gamberetto Creativo

Acquario di Trieste


Giornata grigia, rigida, ventosa.
Acquario di Trieste sono le 9.00 , Il maresciallo Parente parla con i suoi.
“Non credo a quel che vedo…
trentanni nell’arma mai visto una scena del genere…”
“Maresciallo ci dica, cosa è successo ? “
“Nella vasca dei pinguini abbiamo trovato un babbo natale affogato”
“Affogato” chiede Dainesi il giornalista del ‘Piccolo’
“Si direi proprio di si”
“Un babbo natale della apparente eta’ di 60 anni galleggia nella vasca, la cosa curiosa è che il berretto è ancora in testa, la barba è alla deriva ed il sacco coi doni semivuoto vicino ai barili con le aringhe.”
“maresciallo maresciallo di cosa si tratta? Suicidio, omicidio o semplice incidente?
Non è semplice, a parte il sacco semivuoto che fa pensare ad un furto di un qualche balordo, i pinguini che francamente non vedo come assassini…
un suicidio lo vedo improbabile, chi sarebbe così cretino da affogarsi su 10 cm di acqua….suicido proprio no, un incidente?
E cosa ci farebbe un babbo natale alla vigilia di natale in visita ai pesci?
Il babbo all’acquario non quaglia.
Passarono i giorni ma di tracce ve ne erano ben poche, si setaccio’ nella vita del babbo, ma nulla ,gli amici, i conoscenti… buio fitto.
Era di sicuro un delitto , ma il movente difficile da immaginare, chi l’aveva architettato ancora meno.
Il maresciallo Parente nell’ultimo mese si presento’ all’acquario tutti i giorni cercando un qualche indizio ma invano.
Un giorno di marzo, quando l’aria era frizzante ed il sole debole, il suo sguardo fini’ su di una porta di servizio dove c’era scritto a lettere grosse,
‘Accesso vietato ai non addetti all’ aquario’
Curioso disse tra se e se manca una ‘C’ è ovvio…lo sanno anche i bambini di tre anni.
Il maresciallo Parente sorrise, il suo volto si illuminò, la soluzione del giallo era li, da sempre e non se ne era mai accorto.
Conferenza stampa.
Sala piena all’inverosimile.
“Maresciallo ci sono novità ? perché’ ci ha convocato?”
“Ci sono ragazzi !”
La tirò un po lunga a dire il vero , sembrava il noto commissario Cordier, voleva visibilmente valorizzare il suo lavoro, ma alla fine pressato dai superiori sentenzio’.
L’assassino è una letterina della trasmissione di Jerry Scotty, lavora qui , il movente banale come succede spesso …
Aveva scritto una lettera a babbo natale… ma come potete vedere dalla foto di questa porta era stata ignorata, cancellata per sempre … adesso si spiega anche il sacco semivuoto… il resto è elementare …
Chiuse il dossier e chiuse il microfono. 2515

Topolinick

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